Fascia Olivata Assisi-Spoleto in bici: itinerari e-bike tra ulivi e borghi medievali

C’è un paesaggio in Umbria che non assomiglia a nessun altro nel paese. È quello della Fascia Olivata Assisi-Spoleto: una striscia di territorio collinare lunga circa cinquanta chilometri che corre lungo il versante orientale della Valle Umbra, sulle pendici che salgono verso l’Appennino, da Assisi fino a Spoleto. Per tutta la sua estensione questo paesaggio è dominato dall’olivo. Non come coltivazione intensiva, ma come presenza capillare e quasi spontanea che si adatta a ogni pendio, ogni curva, ogni anfratto del territorio collinare.

Percorrere la Fascia Olivata in e-bike significa entrare direttamente in questo paesaggio, con la lentezza giusta per percepirne i dettagli e la flessibilità di muoversi su strade rurali che non sarebbero facilmente raggiungibili in auto. Il punto di ritiro di GustoRide al Frantoio Gaudenzi, in località Camporeale, si trova già all’interno di questa fascia: non c’è un lungo trasferimento prima di cominciare a pedalare tra gli ulivi.

Il territorio della Fascia Olivata: geografia e storia

La Fascia Olivata Assisi-Spoleto si estende da nord a sud lungo il fianco orientale della Valle Umbra, dal versante del Subasio fino ai colli che dominano Spoleto. Attraversa i territori di sei comuni: Assisi, Spello, Foligno, Trevi, Campello sul Clitunno e Spoleto. Altimetricamente si colloca tra i 250 e i 650 metri sul livello del mare, in una fascia climatica particolarmente favorevole alla coltivazione dell’olivo Moraiolo: le temperature sono ideali, l’esposizione eccezionale e il terreno calcareo e ben drenato favorisce la produzione di olive di qualità elevata.

La coltivazione dell’olivo nella fascia collinare della Valle Umbra è documentata almeno dall’età romana, anche se le sue origini nel territorio umbro sembrano essere ancora più antiche. Le ville rustiche romane presenti nel territorio erano spesso aziende agricole articolate; in alcuni siti sono stati rinvenuti torchi, macine e vasche utilizzati per la produzione dell’olio e del vino. L’olio prodotto nella zona era un bene di scambio importante, esportato verso Roma e verso i porti adriatici attraverso la Via Flaminia.

Il fenomeno dell’abbandono agricolo, che ha interessato le aree collinari più difficili da coltivare a partire dai decenni del secondo dopoguerra, non si è mai del tutto arrestato e prosegue tuttora, lasciando tracce visibili negli oliveti inselvatichiti di alcuni versanti. Accanto a questo, però, negli ultimi anni si è affermata una tendenza opposta di recupero e valorizzazione, trainata dalla riscoperta dell’olio di qualità e dal crescente interesse del turismo enogastronomico.

Il riconoscimento FAO

Nel 2018 la Fascia Olivata Assisi-Spoleto è stata riconosciuta dalla FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, come sito GIAHS (Globally Important Agricultural Heritage Systems). Il programma identifica e sostiene i sistemi agricoli di rilevanza mondiale, quelli in cui l’agricoltura sostenibile si intreccia con il paesaggio, la biodiversità e la cultura di un territorio.

È stato il primo sito italiano a ottenere questo riconoscimento. Il senso è che qui non si tutela solo un prodotto, ma un intero sistema: gli uliveti terrazzati, i muretti a secco, le tecniche di coltivazione tramandate, i frantoi e i borghi che ne vivono. È anche il presupposto del percorso, tuttora in corso, verso un riconoscimento come bene culturale UNESCO.

L’olio extravergine DOP della Fascia Olivata

La cultivar dominante nella Fascia Olivata è il Moraiolo, una varietà autoctona tradizionalmente coltivata nel territorio umbro. Il Moraiolo matura tardi rispetto ad altre cultivar, produce olive piccole e molto ricche in polifenoli, e dà un olio caratterizzato da un fruttato verde intenso, con sentori erbacei, di mandorla e di carciofo, e una piccantezza e un’amarezza tipiche degli oli umbri. È un olio adatto sia al consumo a crudo che alla cottura ad alta temperatura grazie alla stabilità conferita dai polifenoli.

Accanto al Moraiolo si trovano le cultivar Frantoio e Leccino, che bilanciano le caratteristiche dell’olio finale con note più dolci e una minore intensità di piccante. La composizione varietale varia da frantoio a frantoio, e questa variabilità è una delle ragioni per cui gli oli della zona presentano profili organolettici diversi pur condividendo la medesima base territoriale.

La raccolta avviene tra ottobre e dicembre, con una maturazione che varia in base all’esposizione del versante e all’altitudine degli oliveti. Il Frantoio Gaudenzi, punto di ritiro di GustoRide, è uno dei produttori di riferimento dell’area. Durante il periodo di raccolta è possibile assistere alle fasi di lavorazione delle olive, dalla raccolta all’uscita dell’olio dai separatori centrifughi. La visita al frantoio può essere abbinata all’uscita in e-bike come parte del tour dedicato.

Percorsi nella Fascia Olivata da Trevi

Dal Frantoio Gaudenzi si accede immediatamente alle strade rurali che attraversano gli uliveti. Il reticolo viario è fitto: carrarecce, strade comunali asfaltate e strade bianche si incrociano continuamente, offrendo la possibilità di costruire percorsi di lunghezza variabile senza mai tornare sullo stesso tracciato. La fascia si sviluppa in lunghezza lungo l’asse nord-sud, e da Trevi, che si trova più o meno a metà, si può andare in entrambe le direzioni.

Verso sud: Campello sul Clitunno e Spoleto

Verso sud dal Frantoio Gaudenzi il percorso scende verso Campello sul Clitunno costeggiando le acque cristalline dei primi km di vita del fiume Clitunno. Si può passare dalle Fonti del Clitunno e dal Tempietto del Clitunno prima di risalire verso i colli che portano a Spoleto, oppure restare in fondovalle fino all’ingresso della città. Il percorso verso Spoleto attraverso le colline è più impegnativo ma molto più interessante dal punto di vista paesaggistico: si attraversano poderi agricoli silenziosi e si gode di viste sulla vallata sottostante. Spoleto, raggiunta dal percorso collinare, appare improvvisamente con la sua Rocca Albornoziana e il Ponte delle Torri.

Verso nord: Foligno, Spello e Assisi

Verso nord la fascia prosegue attraverso il territorio di Foligno e sale poi verso Spello e Assisi, addossandosi alle pendici del Monte Subasio. È la parte più celebre della fascia: gli uliveti si fanno più fitti e i borghi si affacciano dall’alto sulla pianura. Si può scegliere se restare in quota sulle strade rurali tra gli ulivi, con qualche saliscendi, oppure scendere in pianura e usare la pista ciclabile Assisi-Spoleto, che corre parallela in fondovalle ed è pianeggiante e asfaltata.

I borghi della Fascia Olivata da visitare

Trevi

Trevi è il borgo più strettamente legato all’identità olearia della Fascia Olivata. Arroccato su una collina conica isolata che emerge dal fondovalle, è un borgo compatto con una cinta muraria praticamente integra e un centro storico di notevole coesione architettonica. Il Complesso Museale di San Francesco ospita sia la Pinacoteca Comunale che il Museo della Civiltà dell’Ulivo, quest’ultimo dedicato interamente alla storia e alla cultura dell’olivicoltura nella zona. Trevi è anche sede di una delle manifestazioni più note dell’Umbria, il Palio dei Terzieri che si svolge ad ottobre, ma l’evento più rilevante per il territorio è Frantoi Aperti in autunno.

Campello sul Clitunno

Campello sul Clitunno è il comune immediatamente a sud di Trevi ed è attraversato dalla fascia. Il territorio è diviso in più frazioni: Campello Alto è la parte medievale arroccata sulla collina, riconoscibile dal fondovalle per le mura e la torre; le frazioni di pianura sono invece facilmente raggiungibili in bici. Nel suo territorio si trovano le Fonti del Clitunno e, poco distante, il Tempietto del Clitunno.

Spello

Spello si trova sul versante meridionale del Monte Subasio, all’estremità settentrionale della fascia. È uno dei borghi più fotografati dell’Umbria, conosciuto per le sue vie fiorite e per le Infiorate del Corpus Domini, in cui il selciato delle strade viene ricoperto di petali di fiori in disegni elaborati. La Collegiata di Santa Maria Maggiore ospita la Cappella Baglioni con affreschi del Pinturicchio.

Difficoltà e tipo di bici consigliata

Il terreno della Fascia Olivata è collinare: la fascia si colloca tra i 250 e i 650 metri di quota, quindi i saliscendi sono parte dell’esperienza. Su bici tradizionale alcune salite sono impegnative; con la e-bike il profilo altimetrico diventa gestibile anche per chi non si allena regolarmente.

La e-bike trekking è adatta a tutti gli itinerari proposti, compresi quelli della fascia: larghi copertoni e lunga autonomia funzionano bene su asfalto, ghiaia e terra battuta. Chi vuole spingersi sulle carrarecce interne agli oliveti, dove il fondo può essere più sconnesso soprattutto dopo le piogge, trova nella e-bike front un margine di comfort in più.

Domande frequenti

La Fascia Olivata Assisi-Spoleto è riconosciuta come patrimonio culturale?

Sì, dalla FAO. Nel 2018 è stata riconosciuta come sito GIAHS (Globally Important Agricultural Heritage Systems), il programma dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura che tutela i sistemi agricoli di rilevanza mondiale. È stato il primo sito italiano a ottenere questo riconoscimento. Non è invece ancora un sito UNESCO: il percorso di candidatura come bene culturale per l’umanità è in corso. L’olio prodotto nell’area è certificato con la DOP Umbria Colli Assisi-Spoleto, che garantisce l’origine geografica e il rispetto di un disciplinare di produzione.

Quali comuni attraversa la Fascia Olivata?

Sei: Assisi, Spello, Foligno, Trevi, Campello sul Clitunno e Spoleto. Sono tutti disposti lungo il versante orientale della Valle Umbra, sulle pendici che salgono verso l’Appennino. Trevi si trova all’incirca a metà di questo asse, il che la rende un punto di partenza comodo per esplorare la fascia in entrambe le direzioni.

Qual è il periodo migliore per pedalare nella Fascia Olivata?

Tutti i mesi tra marzo e novembre sono percorribili. Il periodo più suggestivo è l’autunno, tra ottobre e novembre, quando gli uliveti sono carichi di olive pronte per la raccolta e i frantoi sono in piena attività. Il verde argenteo delle foglie contrasta con il terreno ocra e con il blu del cielo autunnale creando un paesaggio fotograficamente molto ricco. La primavera, tra aprile e maggio, è ottima per le temperature e per la fioritura. L’estate è calda ma percorribile nelle ore mattutine.

È possibile acquistare olio extravergine direttamente dai produttori lungo il percorso?

Sì. Il Frantoio Gaudenzi, punto di ritiro di GustoRide, è uno dei produttori più rinomati della Fascia Olivata: la sua produzione è frutto del controllo diretto dell’intera filiera, dagli oliveti di proprietà alla trasformazione, ed è riconosciuta tra gli oli extravergini di riferimento del territorio umbro. L’olio si acquista direttamente in frantoio o sul sito dell’azienda. Lungo il percorso nella Fascia Olivata si trovano anche altri produttori con vendita diretta, segnalata da cartelli all’ingresso delle proprietà, e durante Frantoi Aperti, in autunno, molti frantoi dell’area aprono al pubblico con degustazioni e vendita.

Le strade della Fascia Olivata sono sicure per la pedalata?

Sì. Le strade rurali e secondarie che attraversano la Fascia Olivata hanno un traffico motorizzato molto limitato. Le strade asfaltate sono in buone condizioni generali. Le strade bianche e le carrarecce sono percorribili senza difficoltà nei mesi asciutti, mentre dopo piogge abbondanti possono essere fangose o sconnesse. Chi preferisce evitare del tutto il traffico può appoggiarsi alla pista ciclabile Assisi-Spoleto, che corre in fondovalle in sede propria e collega alcuni dei centri. Si consiglia comunque di pedalare in coppia o in gruppo e di portare con sé il numero di telefono di GustoRide per qualsiasi evenienza.

Si può visitare un frantoio durante il giro nella Fascia Olivata?

Sì, ed è il modo migliore per capire il territorio che si sta attraversando. GustoRide propone un tour dedicato di circa 4 ore, disponibile da marzo a settembre, che unisce l’itinerario tra gli uliveti alla visita guidata del Frantoio Gaudenzi con degustazione dei prodotti aziendali. Fuori da questo pacchetto, il periodo in cui il frantoio è in piena attività è quello della raccolta, tra ottobre e dicembre, e in autunno la manifestazione Frantoi Aperti apre al pubblico i frantoi della zona.